La Masserie Fortificate

In Puglia si sta sempre più affermando un nuovo genere di turismo rurale, che esula da quelli che sono gli itinerari turistici di massa a cui siamo abituati. Questo perché la Puglia, in tutte le sue componenti, non è solo mare bellissimo e spiagge da scoprire, ma è anche molto altro e questo lo si scopre allontanandosi dal litorale e visitando entroterra, campagne e città. Proprio per questo motivo, spinti dalla voglia di conoscere a 360° una delle regioni più belle d’Italia, i turisti si stanno sempre più spesso lanciando alla scoperta di nuovi itinerari.

Foto Masseria Salentina

Uno degli elementi al centro del nuovo turismo rurale e culturale in Puglia sono le masserie fortificate, che si trovano su tutto il territorio regionale e che oggi splendono di nuova vita. Le masserie sono nate in Puglia quasi tutte nello stesso periodo, ossia a cavallo tra il 1500 e il 1600. In quegli anni, infatti, la Spagna incentivò i nobili a ripopolare il Regno delle Due Sicilie, utile al fine della produzione di cereali. Proprio per questo, i baroni pugliesi decisero di creare dei veri e propri agglomerati, al centro dei quali sorgeva la masseria fortificata di loro proprietà. Ecco spiegato perché in Puglia se ne trovano così tante e, in particolare, si concentrano in Valle d’Itria e nella zona di Lecce, Brindisi e Bari. Nel corso dei secoli, poi, queste masserie sono state abbandonate e dismesse, ma oggi vengono rivalutate, diventando non solo dimore storiche da visitare per assaporare tempi lontani, ma anche strutture di una certa rilevanza, talvolta anche molto lussuose.

Masseria restaurata.

Prima di parlare nel dettaglio di quelle più importanti, cerchiamo di analizzare le caratteristiche comuni delle masserie fortificate pugliesi. Iniziamo con il dire che tutte le costruzioni erano chiuse verso l’esterno, ma con una grande corte o cortile interno: questo perché ci si doveva difendere da possibili attacchi esterni e, pertanto, sul perimetro non doveva esserci nulla che lasciasse spazio ai nemici e ai briganti per penetrare nell’abitazione. Di solito il nucleo abitativo centrale era riservato al padrone, mentre poi, nel giardino, c’erano stalle per animali, capannoni per gli attrezzi e carrozze e, di solito, c’era anche una cappella.

Viale di Accesso di una Masseria nella campagna del Salento

Volendo cercare di fare un tour ideale delle masserie in Puglia, partiamo da quelle della provincia di Taranto. A Palagianello, ad esempio, si trovano la Masserie Abissinia e la Masseria Masella, oltre a quella di Pozzo di Sarro. Proseguendo verso Crispiano, poi, si incontra la Masserie Russoli, molto famosa per essere la sede del famoso allevamento dell’asino Martinese. Queste sono solo alcune delle masserie storiche più importanti della provincia, ma ce ne sono in ogni singolo paese, da Mottola a Laterza, da Taranto a San Marzano.

Ma, come detto, quelle più belle e interessanti si trovano in Valle d’Itria. Queste, tra l’altro, sono state completamente ristrutturate e sono catalogate come resort di lusso. Per citarne qualcuna abbiamo la Masserie il Melograno, sita in Monopoli, le Masserie Torre Coccaro e San Domenico, site sul territorio di Fasano, la Masseria Aprile, sita a Locorotondo. Per le Masserie Salento, invece, troviamo la Masseria Melcarne, a Surbo, la Masseria Monacelli, a Lecce, la Masseria Li Pampuli, dotata anche di torre colombaia, a Carmiano, la Masseria Zanzara a Leverano e moltissime altre ancora. In tutte queste strutture, sia in quelle ristrutturate che in quelle che non si sono trasformate in strutture ricettive, si respira aria di altri tempi e si rivivono emozioni e momenti che attirano i turisti, interessati sempre più a questo tipo di turismo che, ovviamente, si interseca comodamente anche con le soste in spiaggia, dato che le masserie fortificate non sono mai troppo lontane dal mare.

Foto di Carmelo Ranieri e assolutamente vietata la riproduzione.